2023

  • Aco Bocina

    Aco Bocina

    Aco Bocina, chitarrista eclettico e mandolinista tra i migliori attualmente in circolazione, è di origine dalmata, precisamente di Spalato, ma naturalizzato in Italia da oltre venticinque anni.

    La madre, fisarmonicista, incoraggiò il precoce amore del figlio per gli strumenti a corde, ma Aco aveva solo cinque anni e all’epoca le chitarre avevano misure standard per cui dovette aspettare di compiere nove anni per poter finalmente imbracciarne e abbracciarne una. Da allora la musica è la sua vita, il suo lavoro, la sua passione… se gli chiedesse cosa significa per lui la musica, vi risponderebbe: «Significa respirare»… e le sue mani respirano dando vita a tutta quella congerie di storie che vivono sospese fra le corde e la sua pelle, pelle che porta con sé il bagaglio del Mediterraneo che ha girato in lungo e largo raccogliendo qua e là note e suggestioni.

    Forte di un’innata passione per il mandolino si dedicò a soli sedici anni a comporre brani per questo strumento ancor prima di imparare a suonarlo, cosa cui – però – ben presto si dedicò con risultati tali da valergli l’epiteto di figlio del vento per la leggerezza e la velocità con cui le sue mani si muovono su questo strumento che, sovente, nelle sue composizioni funge da solista al posto della chitarra.

    Bocina ha il volto segnato, i tratti zingari, qualcosa nel suo sguardo trasmette la curiosità del viaggio e la serenità delle radici, tra le rughe traspare il bagaglio di esperienze cui attinge e che fanno sì che lo strumento diventi un prolungamento del suo corpo, una fusione al di fuori di ogni virtuosismo e tecnicismo.

    La complessità della sua personalità risuona nella sua musica andando da sonorità balcaniche al conturbante flamenco, dalle percussioni berbere ai ritmi arabi, inframmezzati da assoli di mandolino e chitarre dal gusto blues, improvvisazioni jazz e contaminazioni rock.

    Aco Bocina per WOODinSTOCK:
    - WOODinSTOCK 2023, Domenica 23 Luglio per il Buscadero Day

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  • Al Cash Project

    Al Cash Project

    Il progetto nasce nel Gennaio 2020 dall'incontro di due outsider, Al Cash Cicirello classe 1987, cantante e "polistrumentista", e Corrado Giunta classe 1970, batterista, percussionista e tastierista.

    Durante il periodo di lockdown attuano una sorta di smartworking musicale che li porta a fare una ricerca in ambito roots music ed a fare dei video multiscreen di brani blues coinvolgendo altri amici musicisti, da qui nasce l'idea di uscire dai soliti cliché e di introdurre, oltre al blues, generi che hanno fatto la storia della musica americana e soprattutto nasce la voglia di avere un progetto libero al quale può partecipare ogni artista, musicista e cantante.

    Alla riapertura i Due iniziano a lavorare sodo al progetto appoggiati e spronati dall'amico e mentore Giuseppe “Pino” Banzato, fonico e tecnico di grande esperienza, che mette a loro disposizione uno studio, la strumentazione e la sua decennale esperienza. Nascono così le Pino's Sessions, una delle più caratteristiche è quella con Michele Buzzi, artista della scena milanese, nella quale, oltre ad intrepretare brani della tradizione americana, interpretano brani della tradizione irlandese.

    Nell'Agosto 2021 partecipano all’evento di Ternate del WOODinSTOCK dove hanno l’onore di aprire il live di James Maddock, noto cantautore statunitense.

    Grazie alle Pino's Session ed all’affiatamento creatosi, i due Musicisti riescono a modellare il progetto, il sound e la scelta di proporre due differenti set ricchi di cover ed inediti. Il set elettrico propone brani in stile hill country blues, downhome, il tutto fatto con un set minimale, batteria, chitarra o diddley bow. il set acustico è ispirato ai lavori dell'artista statunitense David Holt e propone, oltre ad inediti, brani della storia americana passando da brani in stile appalachiano al folk, dal blues acustico al country, il tutto condito da ogni cosa che possa emettere un suono: armonica, accordion, cajon, washboard, paperbag, stumpfiddle, jaw harp, percussioni varie e cordofoni della tradizione, banjo, mandolino, dulcimer...il tutto gestito con un interscambio di strumenti da parte della band. La proposta di uno show particolarmente coinvolgente, porta il Duo ad esibirsi su svariati palchi di locali e festival tra cui; Spirit de Milan, Lo StranPalato, WOODinSTOCK 10 in apertura a Marco Ferradini e Francesco Baccini.

    Nell’agosto del 2022 esce il videoclip del singolo Boppin’ all Nite che anticipa l’uscita del primo EP della band. Il primo Dicembre 2022 viene pubblicato il primo EP che presenta la Band al grande pubblico dal titolo LO-FAI: il titolo è un gioco di parole tra il carattere lo-fi delle registrazioni e l’imperativo del verbo fare. L’EP contiene 4 tracce inedite, una di queste Big fat Mamaviene scelta per far parte della compilation Elettric Duo Project pubblicata sempre nel Dicembre 2022. A marzo 2023 la Band pubblica un nuovo Singolo dal titolo I walk so Proud.

    Al Cash Project per WOODinSTOCK:
    - WOODinSTOCK 2021 in apertura all'evento del 14 agosto con James Maddock
    - WOODinSTOCK 10 domenica 24 luglio 2022
    - WOODinSTOCK 2023 Sabato 22 e Domenica 23 luglio

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  • Andrea Parodi Zabala

    Andrea Parodi Zabala

    Sembra che per Andrea Parodiquella dei viaggi sia una vera e propria ossessione; nel 1999 il primo volo oltreoceano, in Canada, dove registra Le piscine di Fecchio, album d’esordio autoprodotto sotto la guida di Bocephus King. Nel 2007 torna in Canada ed esce, per etichetta Lifegate, Soldati, suo secondo album che si avvale della partecipazione di Claudio Lolli, Luigi De Gregori, The Gang e The Be Good Tanyas.

    E proprio lungo la strada Andrea trascorre le sue giornate, impegnato ormai da diversi anni in un never ending tour in giro per l’Italia e per il mondo. Protagonisti dei moltissimi eventi live, infatti, sono senza dubbio gli Stati Uniti dove il giovane cantautore ha proposto con umiltà e coraggio la sua musica, ottenendo l’invito ad esibirsi all’interno di Festival molto prestigiosi; ha partecipato per sei anni al SXSW di Austin (Texas), è stato il primo e unico italiano in cartellone al Woody Guthrie Folk Festival (Okemah, Oklahoma) e per due volte ha diviso il palco con Bruce Springsteen al Light of Day (Asbury Park, New Jersey). Ha inoltre avuto l’opportunità di esibirsi nel Massachussets in alcuni locali cult della beat generation come il Dream Away Lodge, da dove è partita la Rolling Thunder Review di Bob Dylan e dove è stato girato il film Renaldo e Clara con lo stesso Dylan, e la leggendaria chiesa di Alice’s Restaurant. Andrea Parodi è stato inoltre ideatore e conduttore radiofonico e direttore artistico di Festival musicali di successo, in particolare del tributo italiano a Townes Van Zandt, giunto ormai alla quindicesima edizione.  Nel gennaio 2010 esce su etichetta Universal il primo disco della Barnetti Bros Band, dal titolo Chupadero che conquista la copertina della rivista specializzata Buscaderoe le prime 50 posizioni della classifica FIMI. La Barnetti Bros Band è formata da Andrea Parodi, Max Larocca, Massimo Bubola e il bluesman newyorkese Jono Manson e il disco è stato registrato a 2700 mt in un piccolo villaggio indiano sopra Santa Fe in New Mexico. Nel 2011 Andrea Parodi è impegnato in un intenso tour di oltre 200 concerti in un anno, di cui una ventina nel Nord America accompagnato dal violinista Fulvio Renzi. Il 28 aprile del 2012 Andrea diventa papà del piccolo Woody e ridimensiona radicalmente la sua vita on the road. Il 14 giugno del 2018 arriva anche Geordie. Per alcuni anni è direttore artistico di un’etichetta musicale (Appaloosa Records), continua a organizzare eventi e festival musicali e a scrivere canzoni.

    Collabora col giornalista di Sky Fabio Tavelli in uno spettacolo di storytelling tra musica e sport che lo porta a scrivere nuove canzoni dedicate a Muhammad Alì, Ayrton Senna, Garrincha e alle olimpiadi del Messico del 68.

    Insieme a Bocephus King traduce in inglese canzoni di Fabrizio De Andrè, Francesco De Gregori, Ivan Graziani, Luigi Tenco, Francesco Guccini e Giacomo Leopardi. L’Infinito di Leopardi, oltre ad essere tradotto, viene musicato e diventa una performance per la RAI nella cattedrale di Recanati. Nelle Marche nasce un altro progetto che porta alla realizzazione di un disco ispirato, concepito e realizzato nelle grotte sotterranee della cittadina di Osimo. L’album realizzato dalla cult band di Nashville Orphan Brigade dal titolo The Heart of The Cave viene acclamato dalla critica e racchiude 13 canzoni su Osimo, le sue grotte, la sua magia e oltre 2000 anni di storia. Sono proprio questo genere di progetti che maggiormente esaltano Andrea Parodinegli ultimi anni e tra le più importanti produzioni discografiche del 2018 ci sono un doppio disco tributo a Townes Van Zandt di 32 canzoni e Yayla – Musiche Ospitali, un progetto sull’immigrazione al quale partecipano 130 musicisti e ospiti del calibro di Neri Marcorè, Antonella Ruggiero, Edoardo Bennato, Erri de Luca, Donatella Finocchiaro, Valerio Mastandrea, The Gang, Jono Manson, Bocephus King, Saba Anglana, Takadum Orchestra, Thom Chacon con Violante Placido e tantissimi altri.

    Il 6 maggio del 2021 esce su Appaloosa Records il nuovo disco Zabala le cui registrazioni sono cominciate in Texas nel 2013 con la partecipazione di musicisti del calibro di Joel Guzman (Joe Ely, Paul Simon), David Immerglück (Counting Crows), David Grissom (James McMurtry, John Mellencamp), Larry Campbell (Bob Dylan, Levon Helm), David Bromberg, Scarlet Rivera (Bob Dylan), Tommy Mandel, Radoslav Lorkovic etc.

     

    Andrea Parodi a WOODinSTOCK:
    - WOODinSTOCK 2019 al Buscadero Day 2019 Domenica 21 Luglio con i Borderlobo
    - WOODinSTOCK 2021
    per l'evento legato al Record Store Day 2022
    - WOODinSTOCK 10
    per il Buscadero Day
    - WOODinSTOCK 2023
    per il Buscadero DayDomenica 23 Luglio

    Links:    https://www.facebook.com/andrea.parodi.zabala      https://www.andreaparodizabala.com

  • Arizona Parker

    Arizona Parker

    Arizona Parker è il nome d'arte dietro al quale si cela Giorgia Carena.

    Nasce sul Lago Maggiore, ma trascorre la maggior parte della sua vita nel Varesotto, dopo alcune scorribande newyorkesi molto interessanti. Dopo aver trascorso gli anni duemila in giro nei locali a suonare, prima come tastierista poi come bassista, inizia a comporre canzoni. Il 15 agosto 2019 esce il suo primo disco dal titolo Confused Songwriter, un viaggio lungo e profondo dentro le relazioni umane, quelle che iniziano, che finiscono, quelle tra genitori e figli, tra amici, tra amanti. Un mondo complesso che Arizona racconta con l'aiuto del Rock 'n' Roll e dei suoi fedelissimi strumenti. Nel disco suona basso e pianoforte, accompagnata dai suoi musicisti e amici di sempre.
    Nel 2008 fonda con il batterista Angelo Corvino una scuola di musica, che oggi rappresenta uno dei poli didattici musicali più prestigiosi della provincia di Varese.
    Arizona ha una voce dal sapore puro e a tratti grezzo, che ben si sposa con i suoi testi sinceri e diretti, rivolti a tutti, perchè le sue storie sono, in fondo, le storie di tutti noi

    Arizona Parker per WOODinSTOCK:
    - WOODinSTOCK 10, Sabato 23 Luglio 2022 per il Buscadero Day
    - WOODinSTOCK 2023
    , Domenica 23 Luglio per il Buscadero Day

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  • Bob Malone

     Bob Malone

    Bob Malone è un tastierista, cantante e compositore americano.

    È stato definito un “mago delle tastiere” dal The New Yorker.

    Ha accumulato una fedele base di fan internazionali attraverso venti anni di tour incessanti e nove album acclamati dalla critica. Suona le tastiere per John Fogerty dal 2011.

    È stato un session player per Ringo Starr e Avril Lavigne, e la sua registrazione di “You’re A Mean One, Mr. Grinch” è stata la colonna sonora nei trailer del film Illumination/Universal del 2018 per The Grinch.

    Bob combina canzoni indimenticabili, reinterpretazioni rinfrescanti di brani classici e un ibrido unico di rock, pop melodico, blues e R&B di New Orleans, consegnato con virtuosismo al pianoforte ad alta energia e una voce tutta sua.

    Bob Malone a WOODinSTOCK:
    - WOODinSTOCK 2023, Domenica 23 Luglio per il Buscadero Day

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  • Caterina Cropelli

    Caterina Cropelli

    Tra i giovani talenti della musica italiana, dopo l’esperienza in gara a X-Factor nel 2016, la cantautrice trentina ha conquistato le principali playlist di Spotify (New Music Friday, Indie Italia, Scuola Indie, Best of Indie Italia 2020), superando i 3 milioni di stream sulla piattaforma con il suo omonimo album d’esordio uscito a marzo 2020.

    Forte da sempre di un’intensa attività live, che l’ha portata negli anni a realizzare importanti aperture per artisti come Max Gazzè, Carmen Consoli, Irene Grandi, Cristina Donà, Simone Cristicchi, Fulminacci e molti altri.

    Il 25 novembre 2022 esce il suo secondo disco “In Queste Stanze Piene”. Un viaggio inaugurato con i primi estratti “La promessa”, “Abitudini”, “La vita davanti” e “Povera me”, singoli che hanno confermato gli importanti numeri di stream e pubblico dal vivo di Caterina.

    L’etichetta discografica è sempre Fiabamusic. La produzione artistica è del romano d’adozione Clemente Ferrari (già arrangiatore per Max Gazzè e Fiorella Mannoia). Il disco vede anche le collaborazioni con Gio Evan per il brano “Groenlandia” e Anansi per “Casa mia”. Attualmente Caterina sta portando in giro questo suo disco live!

    Caterina Cropelli per WOODinSTOCK:
    - WOODinSTOCK 2023, Venerdì 21 Luglio

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  • Davide Buffoli

    Davide Buffoli

    Davide Buffoli è un chitarrista – cantante – compositore con una visione personale del suono rock che lo identifica come uno dei più validi e creativi musicisti in circolazione dalle nostre parti. Le sue canzoni e il suo mondo musicale mettono in luce una buona e effervescente vena sonora edificata con una prorompente miscela di riff di chitarre, eclettici scenari musicali, belle melodie e grandi accordi rock; in più Lui sa scrivere eccellenti canzoni e ciò non è poco…
    Il suo è un rock autentico, intriso di energia ed erogante adrenalina emotiva; un rock che coniuga sentori pop e che si ritrova in tasca le impronte delle radici. Un classico ed entusiasmante suono rock che sa al contempo essere moderno e che colora la melodia di cento sfumature nella sua ricerca pop’n’roll. E’ un rock accattivante e abrasivo nell’esprimere quel vigore che scuote la schiena con iniezioni di dinamica vitalità e ti fa drizzare danzando dalla sedia.

    La chitarra innalza la fiaccola della sua stella polare e nel corso di questi anni Davide Buffoli consegue un curriculum di tutto rispetto: una gavetta sudata e macinata sui palchi, concerto dopo concerto, portando in giro un rock gagliardo e convincente, con songs proprie per nulla banali e reinventando cover di qualità con peculiare personalità. Nel corso della sua carriera ha avuto modo di dividere il palco con una vastità di musicisti tra i quali possiamo citare DAVIDE VAN DE SFROOS, Elliott Murphy, Tom Russell, il compianto Greg Trooper, Jono Manson, i Gang, Gary Hall, Paolo Bonfanti, Sarah Lee Guthrie, Sarah Pierce & Merel Bregante, Butch Hancock, Fabio Treves, Massimo Bubola, Eric Taylor, Steve Young, Massimo Priviero e molti altri. Ed è proprio Priviero che lo ha chiamato ad aprire il concerto al mitico Rolling Stone registrato su cd e dvd e che ha celebrato l’ultimo show nel famoso locale milanese. Tra le varie esperienze recenti sono da segnalare lo showcase in occasione del Festival del Cinema di Locarno 2015, la partecipazione alla serata per Terra&Acqua - LombardiaExpoTour al Teatro Vela di Varese con Davide Van De Sfroos (march 2015), il palco Milanese di Expo-Pianeta Lombardia (sept. 2015) e “Ogni Centesimo Conta” a Bellinzona, il noto evento benefico della RSI (Radiotelevisione svizzera) per raccogliere fondi a favore dei bambini meno fortunati.

    “SCREAMIN’ LIKE A CHILD”, il suo detonante debut album, è un bel cd emancipato e sostanzioso che ha ricevuto concreti consensi e positive recensioni dalla migliore stampa musicale nazionale e siti web specializzati a cui ha fatto seguito qualche anno dopo il ragguardevole “PRICES” che è frutto della sua scelta di voler offrire un prodotto di estrema qualità e a tal proposito dichiara: “come tanti avrei potuto andare una o due volte l’anno in studio e nella filosofia del - buona la prima - metter giù un po’ di brani e ricavarci ogni volta un cd, ma poi io vi avrei trovato cento difetti o qualcosa di mancante… Un disco è per sempre: una volta che l’hai pubblicato non puoi cambiarlo, resterà così com'è. Proprio per questo voglio che un mio cd suoni al meglio, sia nella costruzione e nell’elaborazione degli arrangiamenti, sia nella qualità dei suoni e del fronte sonoro. In “PRICES” ho voluto far si che tutte le sfumature sonore e tutti gli strumenti avessero un loro timbro e una loro precisa collocazione; è stata una fatica molto impegnativa sia come produzione sia come arrangiamenti. Nonostante i limitati mezzi economici disponibili ritengo di aver fatto un buon lavoro e qualitativamente penso che suoni decisamente bene; poi, come sempre, la parola và a chi lo vorrà ascoltare...”. Per quanto ci riguarda “PRICES” è davvero un buon disco rock dove potrete trovarvi dentro brillantezze alla Tom Petty o frecce pop che richiamano Counting Crows, Vertical Horizon, ma anche il miglior Ryan Adams e i Traveling Wilburys, i Black Crowes, i Wilco o chi volete voi… Quello che salta fuori sono canzoni originali, tracks con spina dorsale, un rock attuale e suonato con la “spinta” giusta e con architetture stratificate. E’ un rock con scioltezze pop che guardano alla contemporaneità, un album palpitante che tracima "work of blood & hope"; un CD tutto da godere ed esplorare, dannatamente intrigante e destinato a durare.
    Con l’arrivo di questa fresca primavera Davide Buffoli torna nei nostri cd-player con “THE GRAND SLAM", uno spumeggiante e vigoroso ep con cinque tracce dall’energico impatto rock, la title track che apre questo mini-cd è eccitazione allo stato puro, canzone dedicata allo spirito del tennis (sport amato e praticato da Davide e con richiami nella bella copertina), suoni forti e adrenalinici, chitarre in bella vista e voce matura.
    “The Grand Slam”, “Born In The ‘70s”, "Eyes On Me", "Walking With You" and "My Favorite Hour": Cinque songs che traspirano energia e vigore (ma c’è anche una bella ballad mid-time in odor Arcade Fire che farebbe impazzire l’etere). Ma quello che più colpisce è quell’aurea di vibrazioni elettriche dove talvolta è possibile intravedere qualche richiamo tompettyano (e questo - si badi bene - è un complimento!); in una traccia c’è anche un contrappunto di banjo a confermare l’ecletticità del lavoro e altri particolari potrete scoprirli all’ascolto. “THE GRAND SLAM": un trascinante disco ricco di esaltazioni e fermenti rock, condito alle volte con venature pop effervescenti e stimolanti raffiche di chitarra; un piccolo disco galvanizzante tutto da ascoltare.
    E se capita dalle vostre parti, sia full band che in edizione di solitario songwriter, non perdete l’occasione di ascoltarlo direttamente dal vivo, ne vale assolutamente la pena!

    Claudio Giuliani (Buscadero - Mescalina)

     

    Davide Buffoliper WOODinSTOCK:
    - WOODinSTOCK 10,Domenica 24 Luglio 2022 nella giornata "Italian Style"
    - WOODinSTOCK 2023
    , Sabato 22 Luglio

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  • Ellen River

     Ellen River

    Ellen River è una cantautrice emiliana con l’America nel cuore.

    Dopo essere stata la vocalist di diverse formazioni giovanili, con le quali ha composto brani per i quali scriveva le liriche, nel 2013 entra per la prima volta in sala d’incisione per un progetto a suo nome dove testi e musiche portano la sua firma. “Otis” è il titolo dell’album che descrive il nuovo viaggio di Elena & The Seekers, un percorso tra rock e soul, due generi profondamente caratterizzanti le passioni e lo stile dei suoi esordi, con tante apparizioni live e i passaggi sulle frequenze radiofoniche di K Rock, la radio storica di Scandiano (RE) che ha avuto una grande influenza forgiando le sue intenzioni musicali.

    Ha anche avuto la grande e piacevolissima opportunità di essere tra i protagonisti di un’avventura magica oltreoceano ad Havana, nel 2014, in un progetto del Conservatorio Giovanni Battista Martini di Bologna che ha proposto l’opera “Lohengrin – Bologna, 1871” – un intreccio tra la celebre opera wagneriana e il Macbeth di Giuseppe Verdi – un progetto realizzato in collaborazione con il Ministerio della Cultura de la Repùblica de Cuba.

    Rimangono i suoni che giungono soprattutto dagli States a formarla artisticamente, da Lucinda Williams a Tori Amos, da Etta James a Sheryl Crow e, poi, Solomon Burke, Dolly Parton, Black Crowes, Joan Osborne, Otis Redding, Robert Plant, Mark Lanegan, Billie Holiday, Rolling Stones fino ad arrivare al compianto ed amato John Prine. Artisti la cui arte, musicalità e testi hanno fortemente influenzato e contribuito a formare l’ossatura portante del suo album del 2018, intitolato “Lost Souls”a nome Ellen River.

    Al suo fianco in questa occasione ha avuto il piacere di avere come compagni di viaggio alcuni membri dei Rocking Chairs ovvero i musicisti che con “Buon compleanno Elvis” hanno varcato la soglia insieme a Ligabue del mondo del rock che conta.

    Dopo il buio periodo caratterizzato dal Covid che ha certamente influito su tutto il mondo della musica e qualche ostacolo personale da superare è tornata con un nuovo “ambizioso” progetto artistico: un doppio album con ben 27 brani tutti scritti e composti da lei dal titolo “Life”.

    “Life” è quello che sono oggi, Ellen River, dove racchiudo tutte le esperienze musicali e dove racconto storie come accade in un libro pieno di vita, dove traccio il percorso di un viaggio dal sound americano e non solo.

    “Life” è anche un messaggio di una donna alle donne, ma anche un invito a chi vuole resistere, perché lo si può fare. Un messaggio per chi ancora affronta con ironia la vita nonostante i bocconi amari, a chi sogna anche quando è sveglio, a chi prova a seguire la luce nonostante abbia tenebre e fantasmi che vagano dentro, a chi affronta con coraggio la malattia delle persone care e a chi la vive sulla propria pelle, a chi si guarda allo specchio e si vuole bene nonostante gli errori commessi perché il giorno dopo si cercherà di fare meglio con ancora più slancio, a chi promette a se stesso di provare a stare bene perché la felicità è fatta di piccoli istanti che dobbiamo cercare di trattenere e custodire con cura.

    Ad aiutarmi in questo nuovo progetto ci sono artisti che hanno creduto da subito nella mia musica e nel mio personale messaggio, senza voler essere protagonisti assoluti, sempre suonando a favore della musica, con grande impegno, dedizione e cuore, come fa una grande squadra.

    In “Life” Boris Casadei suona tutte le chitarre possibili ed immaginabili, la sezione ritmica è nelle sicure mani di Diego Sapignoli alla batteria e percussioni, il basso è domato dal fantasioso Rodolfo Valdifiori, a cui si aggiungono il banjo del nostro vikingo folk Marco Maccari, il pianoforte magico di Stefano Zambardino, l’organo Hammond di Enrico Giannini, l’archetto del violoncello mosso dalle sapienti dita di Enrico Guerzoni mentre il violino è affidato al respiro internazionale di Luca Falasca.

    E, per chiudere, la pedal steel che regala quel tocco country ed americana roots che tanto amo, grazie alla preziosa presenza di Alex Valle.

    Tutto questo sotto la regia attenta, passionale e meticolosa di Gianluca Morelli dello Studio DeckLab di Rimini.

    “Life” è anche uno spettacolo live sia in versione solista, come nella migliore tradizione della musica folk americana ed inglese, sia in compagnia della nuova formazione protagonista del nuovo disco.

     

    Ellen River a WOODinSTOCK:
    - WOODinSTOCK 2023, Domenica 23 Luglio per il Buscadero Day

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  • Erica Opizzi

     Erica Opizzi

    Erica Opizzi è nata nel 1980, inizia a cantare in tenera età. A 14 anni impara a suonare la chitarra e l’armonica a bocca da autodidatta. Studierà e perfezionerà il canto successivamente con la soprano Jolanta Stanelyte. L’incontro e la passione per la musica americana arriva all’età di 18 anni e caratterizzerà tutto il suo percorso musicale successivo. Fra gli anni che vanno dal 1999 al 2003 canta e suona la chitarra con varie band di musica tradizionale americana, bluegrass e country rock tra le quali “Plane old folk” che nel 2000 viene selezionata per la pubblicazione dell’album-raccolta “Country in this country” (Ethnoworld). Nel 2004 lavora nella stagione estiva nel parco di divertimento di Gardaland in qualità di cantante e chitarrista country nel “Villaggio Western”.

    Importantissima la sua collaborazione in qualità di corista con Fabrizio Poggi dei Chicken Mambo, armonicista blues di fama internazionale col quale, oltre dare a numerosi concerti nel nord Italia, partecipa all’incisione di 4 album di successo tra cui “Spirit and Freedom” (Ultrasound Records 2010) disco di folk americano eletto “disco dell’anno” dalla rivista italiana “Buscadero” alla cui incisione partecipano nomi di fama mondiale come i Blind boys of Alabama, Guy Davis, Debby Walton, Michey Raphael, Flaco Jimenez. Nel 2012 vince il primo premio al concorso internazionale Tidone Folk. Ha preso parte a manifestazioni come Folkfest, Townes Van Zandt Tribute, Vernasca Buskerdays, Buscadero Day, Vinylmania, Free bow folk festival.

    Dal 2010 si è esibita sia da solista che collaborando con interpreti di primo piano della musica americana e classica nel Nord Italia ed in Germania dedicandosi anche alla musica tradizionale ebraica e italiana. Nel 2014 pubblica per l’etichetta “Openreel records” il suo primo disco solista intitolato Wildwoodflower contenente cover d’autore, brani tradizionali e canzoni originali. Recentemente si propone principalmente come cantautrice. 

    Erica Opizzi a WOODinSTOCK:
    - WOODinSTOCK 2023, Domenica 23 Luglio per il Buscadero Day

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  • HeavyMeal

    Heavy Meal

    HeavyMeal (pasto pesante) è il ‘nom de plume’ di Nicola Buzzetti, adolescente del 1964 residente in provincia di Varese, che nel 2019 ha pubblicato il suo primo cd (Maybe Too Late) ed a ottobre 2022 l’album ‘Mr. HM’, sempre per l’etichetta MoreThanIndieRecords. La musica di HeavyMeal viaggia lungo la strada del rock ‘americano’, passando da suoni grunge, ‘classic rock’, a ballate di sapore ‘US highway’, sempre con una base ‘guitar oriented’ ben in evidenza. Alla fine la scuola è quella: dylan, springsteen, petty, vedder, young etc, artisti seguiti ‘on the road’ per più di 40’ anni prima del ‘grande passo’ verso la scrittura in prima persona.

    Come il precedente il nuovo album è stato registrato negli A-Studios di Marco Brovelli ad Angera VA, questa volta da Pasquale Vitali, che ne ha curato anche mixing e mastering. Anche i brani del nuovo cd sono tutti originali di Nicola HEAVYMEAL Buzzetti tranne uno, scritto a quattro mani con Lele Pescia, e sono in inglese.

    Nel nuovo progetto sono stati coinvolti il virtuoso chitarrista Franco Giaffreda (ex Evil Wings), Andrea Papini al basso e Walter Rivolta alla batteria, oltre alle tastiere di Lele (Lehel P) Pescia. Il feeling sorto spontaneamente in studio è stato trasferito negli arrangiamenti dei brani,che sono stati creati ‘live’ (Old School!) in poche sessioni. Il suono è quello di una rock band ben rodata ed amalgamata, nonostante i percorsi musicali piuttosto differenti.

    HeavyMeal per WOODinSTOCK:
    - WOODinSTOCK 2023, Sabato 22 Luglio

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  • I Riciclattoli di Legambiente

    I Riciclattoli

    Una delle iniziative di valenza sociale presenti a WOODinSTOCK 2023 sarà l'iniziativa "I Riciclattoli", frutto di un interessante laboratorio del circolo di Varese di Legambiente.

    Dove può essere fatto un laboratorio creativo di riciclattoli? A “Casamatta”, avamposto di un’economia circolare, ai Mulini di Gurone, a un passo da te.
    Il laboratorio creativo dei riciclattoli, dedicato ai bambini e ai ragazzi per vivere insieme il piacere di una avventura che possa continuare a reinventare, può essere uno dei modi per dare un senso a spazi ormai abbandonati ai vecchi mulini.
    L’abbiamo realizzato, perché costruire con quello che capita, che “c’è già”, sia esso un tappo di sughero, un sasso o un pezzo di legno, un vecchio oggetto, un filo di ferro, una bottiglia di plastica, comporta quella capacità di inventare, di mettere in moto la fantasia per trasformare e trasfigurare le cose, che è alla base che è alla base dell’intelligenza emotiva.

    Il gioco non dovrebbe però essere solo dei bambini, ma una dimensione della convivenza sociale!
    PERO’ nel mondo occidentale lo sviluppo è stato affidato al solo cervello SINISTRO - la dimensione RAZIONALE e si è sottovalutato, se non addirittura “castrato”, il cervello DESTRO - la dimensione EMOTIVA PERTANTO gli adulti NON sanno giocare!
    Il bambino, il ragazzo LAVORA… GIOCANDO! L’adulto SOFFRE… LAVORANDO! Per l’adulto il GIOCO è… fuga dal LAVORO!!!
    Noi vogliamo che anche gli adulti ri-imparino a lavorare giocando, a riscoprire l’importanza del riusare per ridurre i rifiuti, gli avanzi, gli scarti creando qualcosa di nuovo che ridà vita a quello che sarebbe inutilizzabile.

    Il laboratorio si propone di essere un momento in cui il bambino o il ragazzo, con il genitore può scoprire la propria capacità inventiva, può sperimentare il piacere di costruire un gioco, un giocattolo, un oggetto che possa animarsi e, attraverso il gioco rassicurante dell’animazione, raccontare…
    A partire dell’esplorazione di materiali comuni, già usati, i cosiddetti “avanzi”, verranno costruiti con i bambini, con i genitori, con i ragazzi, giochi e giocattoli ispirati a quelli della tradizione o della fantasia.

    Legambiente Varese, ai Mulini di Gurone, ha attrezzato un laboratorio creativo che deve però crescere, proprio come i bambini e i ragazzi e, per crescere, ha bisogno del contributo di tutti. 

    I Riciclattoli a WOODinSTOCK:
    - WOODinSTOCK 2023, Sabato 22 Luglio

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  • J.C. Cinel

    J.C. Cinel

    J.C.CINEL, artista classic rock - southern rock, già cantante ed autore degli storici WICKED MINDS, gruppo hard rock conosciuto in tutta Europa con all'attivo 3 dischi considerati un "must" del circuito hard prog Europeo. Il suo terzo album solista "The light of a new sun" è stato molto apprezzato dalla critica e vi si può ascoltare Johnny Neel (Allman Brothers e Gov't Mule) al piano e hammond in veste di special guest.
    Numerosi tour sono stati realizzati negli utlimi anni ed hanno portato J.C. Cinel e la sua band ad esibirsi in Germania, Olanda e Belgio (anche al famoso "Spirit of 66" locale che ha ospitato grandi nomi del rock mondiale come Huriah Heep, UFO, Walter Trout, Steve Hacket, Robben Ford, Camel, Steve Lukather) con ospitate in numerosi festival italiani ed europei.

    In Francia, il disco "The light of a new sun" è stato votato tra i migliori 10 dischi del 2012 nel circuito classic rock southern rock e in Belgio è in programmazione sulla radio nazionale Classic 21 .

    J.C. Cinel a WOODinSTOCK:
    - WOODinSTOCK 2014
    -
    WOODinSTOCK 2015
    - WOODinSTOCK 2016
    - WOODinSTOCK 2018 Sabato 21 Luglio
    - WOODinSTOCK 2019 durante il Buscadero Day 2019 Domenica 21 Luglio
    - WOODinSTOCK 2023 Sabato 22 Luglio

    Links:     http://www.jccynel.com/      http://www.facebook.com/pages/JC-CINEL/49989231147

     

     

  • Jesper Lindell

    Jesper Lindell

    All’età di 13 anni, Jesper Lindell era il giocatore di calcio più talentuoso nella sua città natale, Ludvika, città svedese operaia a nord-ovest di Stoccolma. A seguito di un infortunio di gioco, Jesper fu costretto a trascorrere un lungo periodo su una sedia a rotelle. Suo fratello maggiore per consolarlo gli insegnò qualche accordo sulla chitarra aprendogli la porta su quello che sarebbe stato il suo futuro.

    Giovanissimo fonda le prime band scolastiche, gli Almost Nature e i King Harvest (nome tratto dal titolo di una canzone de The Band) e soprattutto comincia a scrivere proprie canzoni. La BMG gli propone un ingaggio come solista e cantautore: sembra essere il coronamento del sogno della vita, ma in realtà le cose non vanno come sperato, in quanto viene indirizzato verso un pop commerciale, lontanissimo dalla sua personalità artistica.

    Tuttavia la strada è ormai tracciata e le opportunità non tardono ad arrivare per Jesper: così dall’incontro con il produttore Benkt Söderberg, padre dell'acclamato duo di sorelle indie folk svedesi First Aid Kit, nasce il suo album d’esordio, Little Less Blue, con il contributo delle stesse sorelle Söderberg, Klara e Johanna. Il suono soul-rock retrò del disco ottiene un grande riscontro presso il pubblico svedese, tanto da condurre Jesper a trascorrere i due anni successivi in ​​tournée, condividendo il palco con artisti americani in come Justin Townes Earle e Andrew Combs.

    Nel 2019 pubblica Everyday Dream, nato dalla collaborazione con il bassista dei Blues Pills, Zack Anderson, con un’impostazione musicale che mescola rock /blues e soul in stile Van Morrison. Con una nuova casa discografica americana alle spalle, il disco viene distribuito a livello internazionale, ottenendo recensioni entusiastiche, così come il singolo estratto, Whatever Happens, consegue un grande successo di vendita e critiche tanto in Svezia, quanto negli Stati Uniti, dove viene inserito anche nella serie TV americana The Council Of Dad.

    Al tempo stesso, Jesper prosegue nella collaborazione con la famiglia Soderberg e le First Aid Kit, partecipando all'acclamato tributo a Leonard Cohen, presso il prestigioso teatro Dramaten di Stoccolma che diventa un disco di culto.

    Jesper Lindell è in corsa verso il successo ed è pronto a girare il mondo con la sua band quando arriva la pandemia ma soprattutto una grave congenita renale che lo costringe in dialisi tre volte alla settimana in attesa di un trapianto.

    Jesper torna nella sua città, Ludvika, apre un proprio studio di registrazione, ritrova i vecchi amici e l’immagine di quel ragazzo timido amante del calcio, ancora una volta seduto su una sedia a rotelle nella stessa stanza, con una chitarra in grembo.

    Il trapianto del rene donato dal padre stesso di Jesper fa finalmente superare i momenti bui che si trasformano in un disco meraviglioso in uscita anticipato dal singolo Live a Light On in duetto con Amy Helm. Jesper e la sua band tornano in tour e siamo pronti ad accogliere in Italia la stella nascente del rock svedese!

    Jesper Lindell per WOODinSTOCK:
    - WOODinSTOCK 2023, Domenica 23 Luglio per il Buscadero Day

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  • La rassegna stampa di WOODinSTOCK 2023

    WOODinSTOCK 2023 sta godendo di buona attenzione da parte di giornali e media...

    A Ternate la musica batte il Parkinson: al "Woodinstock" Gem Boy e Buscadero Day - MALPENSA24

  • Laura Formenti

    Laura Formenti

    E’ una delle più conosciute stand up comedian italiane, Style del Corriere ha definito la sua comicità “un mix di battute intelligenti e allo stesso tempo divertenti”.

    Come tutte le brave bambine debutta a quattro anni nel presepe scolastico con un ruolo che fa ridere ma anche riflettere: il muschio.

    E’ un successo.

    Si monta la testa e vorrebbe già fare video su Tik Tok ma le sue aspirazioni sono frustrate: non è ancora stato inventato.

    A 27 anni scopre la sua vera vocazione: esplorare nuovi punti di vista divertendo le persone

    Così smette di sedersi composta e ridere con la mano davanti alla bocca. Finalmente è un’artista libera trasgressiva!

    Si trasferisce a Milano, comincia a frequentare cattive compagnie e scivola nel tunnel della tv come presenza fissa su Comedy Central-Sky (“Natural Born Comedians”, “Stand up comedy”, “Fish and chips”, “ Comedy Central News” “Comedy Rehab”) e lavora in programmi compromettenti come Coloradoe Domenica 5.

    Viene definitivamente rovinata dalla stand up comedy finendo addirittura a far parte della gang di Serena Dandini.

    Nelle sue numerose vite precedenti è stata attrice di prosa, trampoliera, performer in spettacoli internazionali e acrobata.

    Colleziona sui social centinaia di migliaia di follower, 34 hater e qualche stalker.

    La sua psicologa dice che è un buon segno.

    Nel 2021 esplode sul web e in tv con la performance di Italia’s got talent “Io se fossi un uomo” che le vale la finale. Ma decide comunque di restare una donna.

    E’ attualmente in giro per tutta Italia con il suo quarto spettacolo di stand up comedy: “Tranquilli, poi vi spiego”

    Laura Formenti per WOODinSTOCK:
    - WOODinSTOCK 2023, Venerdì 21 Luglio

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  • Luca Rovini & Companeros

     Luca Rovini e Companeros

    Luca Rovini nasce a Pisa il 25 maggio 1973. Dopo aver suonato in vari gruppi locali cantando cover e pezzi originali in inglese, decide di cominciare a scrivere e cantare in italiano. Amante del Blues, del Country e del Rock'n'Roll cerca di coniugare questi generi musicali con la lingua italiana. Nel 2008 registra un demo in completa solitudine intitolato Tra La Polvere Ed Il Cielo.

    Luca Rovini ha aperto concerti di Elliott Murphy e Willie Nile. Il 1° maggio 2013 è uscito il suo primo cd intitolato Avanzi e Guai, registrato con l'aiuto di Claudio Bianchini alle chitarre. Il disco è stato accolto in modo straordinariamente positivo dai migliori critici musicali italiani che ne hanno pubblicato articoli in merito.

    Nel 2013 ha intrapreso un tour, fra radio, locali e festival, in giro per l’Italia per promuovere il disco, autoprodotto e auto distribuito, Avanzi e Guai. Ha suonato anche al prestigioso festival Buscadero Day di Pusiano (vedere articolo sulla rivista Buscadero di settembre 2013) ed al rinomato Buskers Festival di Ferrara. Il 12 ottobre 2013 si è esibito all’interno della manifestazione Vinilmania a Milano. A settembre 2013 è uscito l’ep acustico Fuckin’ Bloody Folk.

    A Febbraio 2015 è uscito il cd La Barca Degli Stolti. Per il nuovo lavoro, Luca si è contornato di ottimi musicisti come Don Leady alla chitarra elettrica, Chiara Giacobbe al violino, Andrea "Lupo" Lupi al basso, Andrea "Harpo" Giannoni all'armonica, Caterino "washboard" Riccardi al washboard, Francesco D’Acri al piano e molti altri. Una parte di esso è stato presentato Live il 10 febbraio all'Asino che Vola di Roma, all'interno della serata organizzata da Luigi Grechi "i giovani del folkstudio presentano noi non ci sanremo", ed alla presenza di Francesco De Gregori che ha avuto parole di elogio proprio nei confronti di Luca e delle sue canzoni. Lo stesso Luigi “Grechi” De Gregori, in una recente intervista apparsa su Satisfiction, dice: “Bisognerebbe che i media si accorgessero che non c’è solo la musica pop ufficiale, ma che esiste una musica più ruspante, una musica che vive fuori dagli schemi commerciali. Ci sono molti nomi che sto scoprendo e magari ci sono dei personaggi che mi vengono segnalati da amici del tutto casualmente., e uno di questi è Luca Rovini… ha una sua personalità , una sua originalità , soprattuto nel fraseggio, nel modo di cantare. Credo che abbia delle carte in mano. Tipo su un pezzo come “ Avanzi e Guai” , una delle sue migliori canzoni, mi piacerebbe metterci mano... Magari un giorno, se lui vorrà mi piacerebbe cantarla insieme, quella è una canzone che mi ha colpito veramente”.

    Fra le altre, RockOn.it ha pubblicato una bella recensione al disco a firma Graziella Balestrieri: "E’ uno splendido album “La barca degli stolti“ non è stato registrato in nessun studio, profuma di vero, di vita, di casa e quotidiano. Di sangue e sudore, di strada, polvere ma soprattutto si sente un gran cuore, una grandissima passione che in Italia ultimamente si è davvero perduta.”

    Attualmente Luca Rovini sta girando con la sua band che comprende Peter Bonta alla chitarra elettrica, Stefano Costagli alla batteria, Andrea Pavani al basso e Stefano Corsini all’armonica e cori. Nel 2017 è uscito il suo nuovo disco, distribuito dalla IRD, ed intitolato “Figure Senza Età”.

    Cuori Fuorilegge è uscito il 14 settembre 2018 ed è il quarto disco di Luca Rovini. Registrato con la sua band negli studi Magnitudo di Pisa presenta 12 canzoni che coniugano un suono prettamente americano con la tradizione dei cantautori italiani. Dopo il suono prevalentemente acustico dei dischi precedenti, Luca ha deciso di elettrificare le sue nuove canzoni andando così maggiormente incontro ai generi musicali che da sempre ama come il Country Rock, Honky Tonk e Rock’n’Roll. Tutti i brani sono scritti da Luca Rovini ad eccezione del classico americano Six Days On The Road tradotto in italiano da Luca e proposto come Sei Giorni Sulla Via. Al disco hanno partecipato Andrea Pavani al basso, Gary A. Crockett alla batteria, Peter Bonta alla chitarra elettrica, piano, organo hammond, mandolino e fisarmonica, Paolo Ercoli alla pedal steel e Chiara Giacobbe, che ha registrato presso gli studi di Guido Guglielminetti (bassista di Francesco De Gregori), al violino.

    Luca Rovini a WOODinSTOCK:
    - WOODinSTOCK 2019 per il Buscadero Day 2019 domenica 21 Luglio
    - WOODinSTOCK 10 per il Buscadero Day sabato 23 Luglio 2022
    - WOODinSTOCK 2023, Domenica 23 Luglio per il Buscadero Day

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  • Mago Slash

    Mago Slash

    Luca Cappello nato e cresciuto ad Angera (VA) nel 1987, di professione pasticcere finito. Studia come autodidatta l’arte del prestigiatore mentalista come "Mago Slash" da una decina d'anni, frequentando corsi e conferenze presso il club Assokappa, Binario 9 ¾ , Club Magico del Verbano, Strixmagic, Mind for Mind e confrontandosi con grandi del mestiere, in particolare Walter Maffei.

    Negli ultimi anni ha potuto far emergere il suo talento in varie occasioni di eventi in piazza per Comuni e Pro loco e nelle feste private di compleanno e cerimonie, sapendosi far amare dal pubblico dei piccoli e dei grandi, creando stupore, fantasia e divertimento cercando di trasmettere fede nei propri sogni. "Slash" deriva dall'altra sua grande passione per la musica hard rock e metal come chitarrista e stile di vita.

    Mago Slash per WOODinSTOCK:
    - WOODinSTOCK 2023, Sabato 22 Luglio

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  • Mapendo Africa Sound

    Mapendo Africa Sound

    Il gruppo nasce nel settembre del 2011 dall’incontro di alcuni componenti della band “Friends of Sand Creek” (dedita da alcuni anni a interpretare il repertorio di Fabrizio de André) con il giovanissimo compositore e cantautore congolese Valentin Mufila (Valentino), giunto in Italia alla fine del 2010 per ricongiungersi alla madre e trovare una vita più dignitosa nel nostro paese. Valentino fino ad allora si esibiva estemporaneamente come solista accompagnandosi con la chitarra ed eseguendo le sue composizioni.

    Il nome del gruppo “MAPENDO” è il titolo di una canzone di Valentino che tradotto dal swahili significa “AMORE”.  Tutti i testi dei brani composti riprendono tematiche legate alle condizioni di vita del popolo africano, ma sono permeate dalla speranza del cambiamento e dalla certezza della possibilità di riscatto e quindi piene di positività. Un altro tema di importante evidenza delle composizioni di Valentino è la situazione dolorosa della realtà dei bambini soldato del Congo.  Dal punto di vista musicale la proposta è di una musica “afro pop” con tipiche melodie e sonorità popolari nel solco della grande tradizione di cantautori congolesi quali Papa Wemba, Myriam Makeba, Lokua Kanza.  Accanto alle canzoni di Valentino il repertorio del gruppo propone cover legate da sempre alla musicalità africana di artisti come Peter Gabriel, Michael Jackson, Shakira, e altri musicisti africani.

    Nell’estate 2015 Mapendo produce il primo CD dal titolo TELEMAcontenente una raccolta di pezzi scritti da Valentin sulle tematiche dei bimbi soldato in Congo.

    Negli anni successivi il repertorio si amplia creando una sorte di viaggio nel continente afrivano attraversdo brani di grandio artisti del continente nero.

    Nel 2020 Mapendo vince il Concorso varesino “ROCK E LAVORO” con il brano MABINA YAMOSALA e si esibisce sul palco dei giardini Estensi di VARESE.

    Dopo la pausa COVID Mapendo riprende esibendosi nel 2022 a Legnano per la Camera di Commercio e la CGIL.

    Parallelamente al gruppo, negli anni, Valentin Mufila ha maturato numerose esperienze musicali in Italia e all'estero fino ad arrivare come corista nel world wilde tour di Zucchero Fornaciari.

     FORMAZIONE GRUPPO:

    • Valentin Mufila (voce e chitarra)
    • Massimo D’Andolfi (basso e voce)
    • Eugenio Surace (chitarra elettrica)
    • Giancarlo Monastero (batteria)
    • Domenico D'Antonio (percussioni)

    I Mapendo Africa Sound per WOODinSTOCK:
    WOODinSTOCK 2015
    - WOODinSTOCK 2016 sabato 16 Luglio
    - WOODinSTOCK 2023 Sabato 22 Luglio

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  • Marco Python Fecchio

    Marco Fecchio

    Alla soglia dei 60', anni di scorribande elettriche di qua e aldilà dell'oceano e con innumerevoli collaborazioni sul palco e in studio tra blues, folk & ambient.

    MANICOMI e AQUADUULZA (De Sfroos), LIVE AT RED SHACK (Eric Taylor w/ Nanci Griffith e Lyle Lovett) i lavori discografici più significativi fino al recente cameo in GONE (Tim Grimm).

    Marco Python Fecchio per WOODinSTOCK:
    - WOODinSTOCK 10, Sabato 23 Luglio 2022 per il Buscadero Day
    - WOODinSTOCK 2023
    , Domenica 23 Luglio per il Buscadero Day

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  • Massimo Priviero

    Massimo Priviero

    Massimo Priviero nasce all'inizio dei '60 e vive a Jesolo, sul litorale veneziano, dove trascorre infanzia e adolescenza. Tra estati caotiche e lunghi inverni nebbiosi, Massimo sviluppa già negli anni '70 una sensibilità allo stesso tempo forte e solitaria. Lo contraddistinguono l'amore assoluto per la musica, per la letteratura e per la storia. Così' fonda le prime band di rock e di blues, si iscrive a Lettere e Filosofia a Venezia (prenderà qualche anno più tardi una Laurea in Storia Contemporanea con una tesi di Filosofia Politica) e contemporaneamente al Conservatorio, mettendo insieme una vita di studi, lavori saltuari, scrittura e vagabondaggi in giro per l'Europa suonando chitarra e armonica nelle stazioni dei treni e delle metropolitane. Il suo amore soprattutto per il rock ed il folk d'autore, per le canzoni di Dylan, Young, Browne, Springsteen, segneranno indelebilmente questi "anni di apprendistato". La drammatica scomparsa del padre molto amato, avvenuta nel 1987, farà invece da spartiacque della sua vita che lo vedrà subito dopo firmare il suo primo importante contratto discografico con Warner Music che avviene contemporaneamente al trasferimento a Milano, sua città d'adozione.

    Il primo album "SAN VALENTINO" (1988) è un successo e la titletrack per molti mesi è una della canzoni più trasmesse dalle radio italiane e non solo, nonostante le forzate campagne mediatiche perennemente a caccia di etichette ed in cerca in quel caso della "risposta italiana a Springsteen". Le numerose apparizioni televisive, vissute con disagio da un menestrello che aveva fatto della "libertà' senza compromesso" la bandiera della propria esistenza, complicano un'esistenza che comunque non impedisce a Massimo di firmare nel 1990 il secondo fondamentale album "NESSUNA RESA MAI", impreziosito dalla produzione di "Little" Steven Van Zandt, storico chitarrista, braccio destro e coproduttore proprio di Springsteen. Un connubio splendido, corredato dalla partecipazione nell'album di alcuni tra i migliori musicisti italiani ed anche un comune impegno civile che porterà ad esempio l'artista ad essere testimonial italiano di "SOS Racisme". Il viaggio musicale trova equilibrio tra rock e poesia, vera cifra stilistica dell'artista. Accadono all’epoca’ tante cose come, ad esempio, che la più importante rivista musicale americana definisca Priviero come "l'unico rocker italiano che se la gioca alla pari con i migliori americani". L'album, esce nei principali paesi europei e non solo.
    Scappato dalla Warner con la necessità di essere prima di tutto un uomo libero anche a scapito di certo successo commerciale, Massimo prosegue il filo della poetica che rifiuta di identificare il suo rock in italiano in quella che una penna felice ha definito, per altri, come "...solo una mescola di poetica malinconica da bar, condita di egocentrismo più o meno nichilista e supportata ovviamente da buona critica, spesso in vendita ma sempre politicamente corretta".

    Pubblica dunque nel 1992 per Ricordi “ROCK IN ITALIA”, che ottiene lusinghieri risultati e viene pubblicato anche in Giappone, avvalendosi in alcune canzoni della produzione di un valente autore come Massimo Bubola. Tuttavia, per quel che riguarda il successo più popolare, il treno, secondo i più, sembra passato. Al contempo il periodo, vale la pena di ricordarlo, è umanamente splendido per l'artista che diventa padre di Tommaso.

    Come dirà qualche anno dopo nella biografia scritta su di lui "...Quello che è realmente impossibile da spiegare, tanto più in Italia, è che un uomo possa non considerare come valore per la propria vita un certo tipo di successo e che lo rifiuti, percorrendo la propria strada facendo album, concerti, scrivendo libri e quant'altro, ritenendo che quella è la sua vita e che quello è quel che conta davvero...e, nel mio caso, che rinunci di suo a certe cose e non che altri ce lo facciano rinunciare...".

    Così arriveranno, per un'etichetta indipendente, due album di carattere "emotivamente opposto": uno più elettrico "NON MOLLARE" (1994) ed uno più intimista "PRIVIERO" (1998), quest'ultimo con la produzione di Lucio "violino" Fabbri.

    Poi, nel 2000, uscirà "POETIKA", un best atipico quanto il carattere dell'artista, con molti successi reincisi e risuonati più ben sei inediti, tra cui “Fragole a Milano”, una delle sue ballad più famose e richieste durante i live.

    Un album spartiacque e in qualche modo un nuovo inizio che porterà a "TESTIMONE" (2003), dove rock, blues e ballate si fondono in un emozionante mosaico di musica. Senza dubbio uno dei suoi migliori lavori, con grandi canzoni tra cui spicca "Nikolajevka", un’altra piccola gemma che unisce la poesia con l’amore per la storia che da sempre contraddistingue il percorso umano e artistico di Massimo.

    La svolta di “Testimone” è preludio a quel "DOLCE RESISTENZA" dato alle stampe nel 2006, osannato dalla critica che lo considera forse il lavoro più importante della sua carriera, e apprezzatissimo da un pubblico che per molti versi si sostituisce a quello originario. La fusione perfetta di poesia, di rock e di folk dentro al quale ad esempio viene riletto quel Tenco originario e censurato di "Ciao Amore Ciao" che, tra le altre cose, entra tra le dieci cover più votate del primo decennio del 2000 in un importante referendum. Nell'album i brani sono carichi di impegno civile, di poesia unita alla forza e all'energia vocale, di amore per la Storia più vera che spingono Priviero, per esempio, a scrivere canzoni come "La Strada del Davai" che ci riporta agli alpini e alla guerra di Russia, sulle tracce di Mario Rigoni Stern.

    Nel 2007, "ROCK AND POEMS" rilegge in modo assolutamente personale grandi classici di Dylan, Waits, Fogerty e tanti altri e viene votato come album italiano dell'anno da uno dei più prestigiosi magazine italiani, oltre ad ottenere sorprendenti riscontri anche commerciali.

    Nel 2009 esce "SULLA STRADA" che celebra una carriera ventennale con i classici dell'artista reincisi ed è arricchito da alcuni inediti, culminando in un tour concluso simbolicamente in quello che è stato il tempio del rock e della musica d'autore in Italia e cioè il Rolling Stone di Milano. Anzi, il live di Priviero sarà l'ultimo grande concerto di questo teatro/club prima della chiusura caricandosi dunque di un forte valore simbolico e, proprio la registrazione di quel concerto con dvd diventa "ROLLING LIVE", che viene dato alle stampe nel 2010. Tornato nelle classifiche ufficiali di vendita, pure omaggiato da qualche premio importante per il settore (tra gli altri il "Premio Lunezia" e il "Premio Enriquez") che di regola lo vedono scappare di corsa, viene raccontato in una bella biografia, più volte in ristampa, scritta da Matteo Strukul ed intitolata "Nessuna Resa Mai, la strada il rock e la poesia" (Meridiano Zero), che consegnano un artista probabilmente entrato nel cuore e nella maturità migliore della sua carriera

    L'impegno, mai sbandierato ad arte, nella scrittura, nella musica e nella vita lo conducono sempre di più a schierarsi e a spendersi con la parte debole del mondo anche se quasi sempre in modo volutamente solitario e senza aderire a più o meno sincere baracconate. Canzoni come "Splenda il Sole" scritta in memoria di un uomo forte e fragile come lo fu Alexander Langer o "Lettera al Figlio" a ripercorrere la traccia di Kipling, lasciano il segno nell’anima e nella mente di chi partecipa con vera emozione ai suoi concerti.

    "...Credo che la cosa che la gente che mi segue avverta di più in quel che faccio è che quel che scrivo e suono è allo stesso modo quel che sono...e che la mia "libertà senza compromessi" riesce spesso a tradursi in forza da dare a loro… Puoi chiamarlo sangue, sudore, lacrime o sorrisi... oppure umana resistenza che diventa musica d'autore e a volte poesia...ma sono alla fine un’unica emozione...".

    Massimo inizia in questo periodo anche una felice condivisione che lo porta a girare l'Italia con spettacoli che potremmo definire di "musica e teatro civile" prima con lo scrittore Roberto Curatolo (lo spettacolo storico si intitolerà' "Dall'Adige al Don") e poi contemporaneamente con il giornalista-scrittore Daniele Biacchessi ed i Gang, realizzando insieme e portando in tour le "Storie dell'Altra Italia". In termini di collaborazione, è importante comunque sottolineare come negli anni si sia rafforzato tanto il sodalizio con il chitarrista Alex Cambise, che firma insieme a Massimo gran parte degli arrangiamenti dei suoi brani, quanto con Paolo Siconolfi, il tecnico del suono che da più di un decennio lo segue in studio di registrazione.

    Ed è anche in questi termini che è da considerare altresì notevole la collaborazione col violinista Michele Gazich, prima insieme a Massimo in molti suoi concerti, e poi nell’album “FOLKROCK”, intenso ed emozionante viaggio acustico nei grandi classici della musica "popular" del novecento.

    Nel settembre del 2013 esce “ALI DI LIBERTA’”, l’atteso album di inediti, che non tradisce le aspettative di fans e critica. Lanciato dal trascinante singolo “Alzati”, una cavalcata rock con un forte testo di denuncia sociale, l’album è composto prevalentemente da ballate in crescendo.

    Tra queste vanno segnalate “Madre proteggi”, divenuto poi un vero inno per alcune organizzazioni umanitarie italiane, e “Il mare”, da subito uno dei brani più richiesti e apprezzati dal pubblico nei concerti. Proprio per il forte impatto live del disco, alla sua pubblicazione fa seguito un lungo e fortunato tour, che porta Massimo a girare l’Italia e a registrare sold out in prestigiosi locali e teatri della penisola.

    A fine 2014 insieme ai Luf, gruppo di musica etnopolare, pubblica un prezioso documento di musica e di memoria intitolato "Terra e Pace", dove vengono rilette e omaggiate le più celebri melodie della tradizione alpina.

    A ottobre 2015 è la volta di “MASSIMO”, un cofanetto composto da 2 cd + DVD live registrato all’Alcatraz di Milano al termine del “Ali di libertà tour”, arricchito da 3 brani inediti.

    A fine 2017 esce All’Italia, un concept-album che omaggia storie di vita degli italiani di ieri e di oggi parlando di rinascita e di forza con dolcezza e amore per il nostro paese. Viene presentato in anteprima all’Ariston di Sanremo dove Massimo torna come ospite speciale al Tenco. Seguirà un lungo tour, italiano e non solo, che terminerà a Città del Messico dove è invitato dall’Università e dall’Istituto di cultura italiano. Alla fine del ’18 celebra 30 anni di carriera nella prestigiosa cornice del Teatro della Triennale di Milano. Le canzoni di “All’Italia” diventano colonna sonora del docufilm Italia Addio non tornerò (prodotto dalla fondazione Paolo Cresci, programmato nelle reti Mediaset, proiettato al Senato della Repubblica e in vari istituti di cultura italiana del mondo).

    Durante questo periodo, scrive di getto il libro Amore e Rabbia che esce nella primavera del 2019. Un mix di autobiografia, romanzo e percorso di autocoscienza scritto durante un inverno in riva al suo mare d’alto Adriatico in un ideale ritorno a casa. Amore e Rabbia arriva come un’ipotetica autobiografia in musica. Le presentazioni diventano più di cinquanta in pochi mesi e si trasformano in un vero e proprio spettacolo di parole e musica parallelo ai concerti.

    In generale e in conclusione, tutta la produzione di Massimo Priviero ci arriva come il ritratto di un artista e di un uomo profondamente “vero” e i suoi live sono un’esperienza particolarmente forte ed emotiva che scavalcano di molto il fatto musicale. Nel 2020 scrive e compone il materiale inedito oggi in fase di registrazione e di prossima pubblicazione.

    Massimo Priviero a WOODinSTOCK:
    - WOODinSTOCK 2019 per il Buscadero Day 2019 Domenica 21 Luglio
    - WOODinSTOCK 10 per il Buscadero Day, Sabato 23 Luglio 2022
    - WOODinSTOCK 2023 per il Buscadero Day Domenica 23 Luglio

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  • Michael McDermott

    Michael McDermott

    La carriera di Michael McDermott comincia nel 1991 con il disco capolavoro 620 W Surf. La critica lo accoglie con clamore definendolo “the next big thing”. Con il cuore al folk del Village e l'anima al rock'n'soul che da Springsteen attraversa tre decadi di grande musica, McDermott ha nel tempo assestato altri ottimi capitoli discografici e ha lentamente trovato una propria dimensione artistica, lontano dai clamori degli esordi ma più consona alla sua odierna natura di maturo storyteller.

    Nel nuovo disco St. Paul’s Boulevard Michael McDermott ritrova il grande chitarrista David Grissom e soprattutto guarda senza indugiare dritto negli occhi tutti gli scheletri del suo passato glorioso e tormentato in un viaggio personale e universale che lancia un messaggio alle nuove generazioni contro la brama di successo.

    Il rocker di Chicago riceverà il Premio Tenco internazionale alla carriera sul palco del Teatro Ariston di Sanremo. Un riconoscimento prestigioso che lo porta nell’Olimpo dei cantautori insieme a Tom Waits, Joni Mitchell, Leonard Cohen, Willy DeVille, Jackson Browne, Caetano Veloso e Fabrizio De Andrè.

    Questa la motivazione del Club Tenco:

    Se scegli di fare la rock-star potresti non avere vita facile, anche se un maestro di best-seller come Stephen King dice di te che sei “forse il più grande talento del rock and roll da scoprire degli ultimi vent’anni”. Come tale si segnala subito, all’inizio degli anni ’90, ma le complicazioni esistenziali sono in agguato: droga, alcool, vita notturna vagabonda per il St. Paul's Boulevard della natale Chicago. Poi un lento e faticoso reinserimento e il ritorno a una dimensione artistica che conferma il giudizio di Stephen King. Venticinque album in cui racconta sé stesso, la sua famiglia e le persone che hanno attraversato la sua vita, di cui proprio St. Paul's Boulevard è la testimonianza più recente.

    Michael McDermott per WOODinSTOCK:
    - WOODinSTOCK 2023, Domenica 23 Luglio per il Buscadero Day

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  • Miky Martina

     Miky Martina

    Cantautore delle montagne, viene da Tarvisio (Udine) e canta di storie aneddoti e racconti di genti, luoghi e storie delle sue montagne ispirato dai grandi maestri del songwriting americano degli anni '70 e '80. Propone i suoi brani, alcuni tratti dal suo ultimo album "Nel posto migliore" registrato dal vivo nelle sue montagne accompagnati da un DVD rappresentativo.

    Miky Martina a WOODinSTOCK:
    - WOODinSTOCK 2023, Domenica 23 Luglio per il Buscadero Day

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  • Musica dell'Anima: il 27/10 a Varese

    Musica dell'Anima

    Il 27 Ottobre 2023 a Varese, WOODinSTOCK presenta "Musica dell'anima", un evento con protagonista la musica e lo stare bene grazie ad essa. E' un'iniziativa che fa parte di "30 giorni per donare" promosso da Fondazione Comunitaria del Varesotto.

  • Palco Senza Barriere

    Palco Senza Barriere

    L'orchestra di Palco Senza Barriere (PsB) nasce nel 2017 dall'incontro fra ragazzi ed educatori del laboratorio "Soundbeam" di Fondazione Stefania, centro socioeducativo di Lissone, e "La Malaleche Trio", band del territorio.

    Il Soundbeam è un sistema di ausili che permettono e facilitano l'avvicinamento alla musica, soprattutto nel suo aspetto inclusivo, giocoso e creativo. Un solo strumento accessibile a tanti musicisti, contemporaneamente. Ormai da diversi anni questa strumentazione viene usata all'interno delle attività musicali del nostro centro per la semplicità di utilizzo anche da parte di persone che hanno difficoltà motorie.

    L'incontro con La Malaleche ha permesso di unire diverse competenze musicali in un unico progetto che ci ha portato, nel corso degli anni, ad esibirci in più occasioni.

    L'orchestra PsB ha subito negli anni successivi modifiche nei suoi componenti, coinvolgendo dei nuovi musicisti. La formazione attuale prevede dieci persone al Soundbeam, coordinate da un direttore, una cantante, un chitarrista, un bassista, un batterista. Il repertorio musicale è costituito da brani originali.

    Palco Senza Barriere per WOODinSTOCK:
    - WOODinSTOCK 2023, Sabato 22 Luglio

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  • Sarah Lee Guthrie

    Sarah Lee Guthrie

    Woody Guthrie è stato il pioniere della canzone folk e di protesta americana. Il padre spirituale di Bob Dylan e Bruce Springsteen e di chiunque cantautore abbia provato a cambiare il mondo con una chitarra acustica e un’armonica. Il testimone di Woody è stato ereditato anche dal figlio Arlo con il suo leggendario Alice’s Restaurant. Ora tocca a Sarah Lee Guthrie, figlia di Arlo e nipote di Woody. Un destino segnato il suo, la prima volta che è salita su un palco era quello della Carnagie Hall e non aveva ancora quattordici anni, duettando col papà Arlo sulla celebre Sailin' Down My Golden River di Pete Seeger davanti a un pubblico tutto esaurito e in estasi.

    Sarah Lee Guthrie porta avanti il messaggio della sua famiglia con una gentile urgenza nelle sue interpretazioni guidata dal suo spirito e dalla sua voce così puri e limpidi.

    Nel 2009 ha pubblicato Go Waggaloo, un album di famiglia di canzoni originali (e alcune con testi di Woody) che ha vinto molti premi e portato Sarah nel tour The Guthrie Family Rides Again, circondata da generazioni di familiari e amici.

    Sarah Lee Guthrie è cresicuta nel Berkshire, nel Massachussets ma recentemente si è trasferita a Austin in Texas, la città dei cantautori sempre in movimento tra radici e innovazioni. Sarah sta lavorando a un nuovo album, anticipato dal singolo di debutto Honey and the Dew, un'affascinante swing western d'amore.

    Parallelamente alla sua carriera solista Sarah collabora con sua sorella Cathy nella honkey tonk band Guthrie Girls.

    Jesper Lindell per WOODinSTOCK:
    - WOODinSTOCK 2023, Domenica 23 Luglio per il Buscadero Day

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  • Scarlet Rivera

    Scarlet Rivera

    “Dylan offre la sua performance più dinamica di "Hurricane", in piedi sul palco con la sua chitarra, serio, sputando fuori i testi, fissando per tutto il tempo la violinista Scarlet Rivera a pochi metri di distanza. È elettrizzante. Potrei dire che siano i cinque minuti più avvincenti che abbia mai visto in un film/documentario su un concerto rock".

    Da “Splice Today”

    Scarlet Rivera, musicista americana nominata per i Grammy Awards, ha aperto un varco nel tessuto della storia del rock come pioniera del violino elettrico. Partendo da un background classico, ha evoluto il suo percorso fino ad abbracciare una gran varietà di generi di musica, dalla fusion che mescola rock e jazz, poliritmi latini, alla musica celtica, fino alla new age; la si può considerare perciò una musicista rivoluzionaria.

    Bob Dylan è stato il primo a scoprire e riconoscere Scarlet, invitandola come parte integrante del leggendario album "Desire" e del tour Rolling Thunder Revue. Dylan riconobbe il genio della visione musicale di Scarlet, considerandola una violinista capace di suonare come il volino alla stregua di una chitarrista solista, al punto da volerla fortemente nella crew di musicisti impegnati nella registrazione di “Desire” – senz’altro uno dei punti più alti della produzione dylaniana, considerato uno dei suoi cinque dischi più importanti – costituendo il debutto di Scarlet nel panorama della musica internazionale. La presenza di Scarlet in “Desire” ha fatto da apripista all'inclusione di altri suonatori di archi nella musica rock. L’incontro tra Dylan e Scarlet è pura leggenda ed è stato magistralmente raccontato nell’ultimo film di Martin Scorsese. Eric Clapton (!!!) aveva suonato tutte le parti soliste con la sua chitarra elettrica sul disco. A fine giornata, dopo la lunga session in studio di registrazione, Dylan prese la sua macchina e fece un giro notturno per Manhattan quando vide passare una bellissima ragazza col violino spalla. Registrano le parti di violino per gioco, mettendo in mute l’elettrica di Clapton e alla fine Dylan scelse che quel violino sarebbe stato lo strumento cardine di Desire.

    Come primo membro donna della band di Dylan, Scarlet è stata inclusa in altri quattro album multi-platino. È nota per i suoi contributi a innumerevoli registrazioni e performance con gli artisti più influenti del nostro tempo. Le sue capacità sono di ampio respiro e hanno goduto dei riflettori nella più venerata Carnegie Hall della musica, con la Duke Ellington Orchestra, il Kennedy Center e il Carnevale di Venezia, in Italia. Il suo attuale debutto vocale nominato ai Grammy, "All of Me", è stato messo in luce con recensioni stellari in tutto il mondo.

    Scarlet continua il suo viaggio di espressione e creatività esibendosi con leggende preziose come Indigo Girls, Tracy Chapman, Eric Andersen, Keb Mo, Peter Maffay, David Johansen e Sylvia Tyson di "Ian and Sylvia", e cinque volte vincitrice di Grammy Cindy Cashdollar.

    Scarlet Rivera per WOODinSTOCK:
    - WOODinSTOCK 2023, Domenica 23 Luglio per il Buscadero Day

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  • Sergio "SirJoe" Polito

    Sergio Polito

    Sergio Polito, in arte SirJoe, da 36 anni leader della band veneziana B-WOPS, con all’attivo un paio di produzioni discografiche per il Club de Musique di Courmayeur ed innumerevoli concerti e partecipazioni, si cimenta con il sogno di una vita, un cd dedicato al mito della musica americana Ry Cooder , “My Friend Ry” e con la collaborazione di musicisti di pregio, alcuni stranieri quali il chitarrista americano Jeff Pevar, il pianista inglese Paul Millns, l’armonicista canadese Butch Coulter, la cantante americana Inger Nova Jorgensen, ed altri nostrani tra cui Carlo De Bei, Willy Mazzer, Marco Campigotto e Matteo Sansonetto, realizza un tributo con 12 brani rivisitati e riarrangiati, come nella migliore tradizione del maestro Cooder, edito da Gutenberg Music by Caligola Records. 

    Sergio Polito per WOODinSTOCK:
    - WOODinSTOCK 10, Sabato 23 Luglio 2022 per il Buscadero Day con Alberto Boscoloalla chitarra
    - WOODinSTOCK 2023, Domenica 23 Luglio per il Buscadero Day

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  • Strange Fruit

    Strange Fruit

    Gli Strange Fruit sono tra i gruppi più assidui del nostro festival. Sia che si tratti della formazione a due, sia che si tratti della formazione a 4 abbiamo sempre piacere di ospitarli....

    Da vari anni il quartetto, che convive anche con esperienze in altre band blues/rock, coltiva la passione per la forma di espressione più acustica –con solo due chitarre, batteria e una voce- che però riesce ad essere coinvolgente come quella di una band elettrica.

    L'abilità di arrangiare e suonare i brani in forma acustica ma allo stesso tempo potente, consentono di spaziare in un repertorio, sia straniero che italiano, che parte dal rock classico per arrivare al blues ed al pop, coinvolgendo ogni volta gli spettatori di qualsiasi gusto musicale.

    Gli Strange Fruit per WOODinSTOCK:
    - sono spesso presenti, specie in duo, negli eventi legati a WOODinSTOCK ma non facenti tecnicamente parte del Festival
    - WOODinSTOCK 2013
    -
    WOODinSTOCK 2014
    - WOODinSTOCK 2015
    - WOODinSTOCK 2016 domenica 17 Luglio
    - Varese-Rieti: musica per ogni tremore
    - WOODinSTOCK 2021sabato 25 settembre in apertura a Joe Valeriano a Lonate Pozzolo
    - WOODinSTOCK 10 domenica 24 Luglio 2022 in formazione quartetto
    - WOODinSTOCK 2023 Venerdì 21 Luglio 2023

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  • Sulutumana

    Sulutumana

    Il progetto musicale dei SULUTUMANA nasce nel 1998 quando Gian Battista Galli e Michele Bosisio, fondatori del gruppo, incontrano Francesco Andreotti e Nadir Giori. Nascono così le prime canzoni originali a firma SULUTUMANA.
    Quella che fino ad allora era stata una cover band diventa una proposta nuova nel panorama musicale italiano.
    Nel 2000 realizzano il primo demo-cd, grazie al quale vincono il “Premio Tenco – Targa Imaie” come miglior gruppo inedito. Per l’occasione si esibiranno sul palcoscenico del Teatro Ariston di San Remo
    Siamo all’inizio di un cammino entusiasmante e di una carriera ricca di soddisfazioni.
    Dal 2007 Michele Bosisio non farà più parte dei SULUTUMANA.
    Oggi il nucleo della band è costituito da Gian Battista, Francesco e Nadir, che sono anche gli autori di testi e musiche.
    A loro si aggiungono altri tre compagni di palco e di musica, a completare la formazione.

    Tutte le informazioni sui Sulutumana sul sito ufficiale: www.sulutumana.it

    I Sulutumana per WOODinSTOCK: i
    - WOODinSTOCK 2016 insieme a Giuseppe Adduci di TeatroGruppo Popolare con lo spettacolo "Guarda le stelle" ispirato alla storia del Piccolo Principe
    - WOODinSTOCK 2017 insieme a Giuseppe Adduci di TeatroGruppo Popolare venerdì 14 Luglio con lo spettacolo "Oggi non so leggere", basato sulla storia di Pinocchio.
    - WOODinSTOCK 2023 per il Buscadero Day Domenica 23 Luglio

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  • UNITI contro il Parkinson: Pranzo solidale il 26 Novembre a Ternate

    WOODinSTOCK 2023 - Uniti Contro il Parkinson

    Domenica 26 Novembre 2023 ci riuniremo al parco Berrini di Ternate con quanti ci vogliano sostenere per un pranzo solidale a base di polenta con l'aiuto dello staff cucine di SOS dei Laghi...

  • WOODinSTOCK 2023 - Domenica 23 Luglio - Buscadero Day

    Buscadero Day 2023

    Domenica 23 luglio, sarà poi il Buscadero Day,.. È la maratona musicale più attesa dell’estate, il festival nel festival con la musica della prestigiosa rivista musicale Buscadero, ormai alla tredicesima edizione e per la terza volta a Ternate dopo il grande successo del 2022. Nella giornata dedicata alla musica amata dai lettori del Buscadero, ci saranno attività su 3 palchi...

  • WOODinSTOCK 2023 - Sabato 22 Luglio - Divertimento e solidarietà

    WOODinSTOCK 2023 Divertimento e solidarietà

    Questa sarà la giornata che incarnerà lo spirito con cui WOODinSTOCK ama affrontare le difficoltà: con un occhio alla solidarietà, ma sposando l’idea che questo possa avvenire anche attraverso il divertimento.

  • WOODinSTOCK 2023 - Venerdì 21 Luglio - Creatività al femminile

    WOODinSTOCK 2023 Divertimento e solidarietà

    Il festival si aprirà con una serata dedicata all'universo femminile con alcune ottime cantautrici - Caterina Cropelli e Marilena Anzini- e la comicità dissacrante di Laura Formenti.

WOODinSTOCK 2023 ha il contributo di:

WOODinSTOCK 2023 ha il patrocinio di:

 

WOODinSTOCK 2023 sarà stato realizzato con l'aiuto di:

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